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    Cibo, acqua, medicine, libertà

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Il 4 ottobre è stato il giorno in cui i blogger si sono mobilitati per la Birmania. Io sono stata una di quelle persone che ha saputo dell'iniziativa il giorno dopo.
Nonostante questo, oggi ho deciso di dedicare il mio "pensiero del mese" alle tante realtà birmane di cui spesso ignoriamo l'esistenza.

Nel mondo vivono molti popoli come quello birmano, sarebbe ipocrita da parte nostra concentrarci solo sulle grida e dimenticare la sofferenza silenziosa di milioni di persone.
Forse è anche ipocrita parlarne comodamente seduti nella propria casa, al caldo, davanti al proprio computer con connessione adsl.
La società stessa ci mostra ogni giorno la sua malcelata ipocrisia, ma questo è un altro discorso, giusto?!

Per quanto possa apparire inutile e inadeguato, penso che le parole siano importanti e che troppe siano pronunciate con noncuranza, quasi fossero prive di consistenza e del tutto ininfluenti. La storia, invece, ci insegna che è vero il contrario: le parole sono importanti e lo sono i pensieri e le idee.

Oggi, come il 4 ottobre e qualsiasi altro giorno, vale la pena abbandonare per un attimo la propria routine, sedersi davanti al pc, uscire e incontrare gli amici, scrivere e pronunciare parole che testimonino l'esistenza di realtà troppo spesso calpestate.

Chi detiene il potere, scrisse George Orwell in 1984, di frequente vive solo per il potere: i soldi, il successo sono secondari. Il potere opprime, il potere è violento e chiunque viva unicamente per accumularlo non può pretendere di essere considerato una persona, tutt'al più un personaggio.

I popoli come quello birmano, al contrario, sono formati da persone. Persone con degli affetti, una storia, desideri, paure e sogni.
Possiamo anche decidere di non parlarne, dimenticarci di quello che non vediamo ogni giorno, accettare di sentir parlare solo dei potenti, di chi si accorda la libertà di esprimere pensieri, opinioni e inutili parole negandola agli altri. Possiamo, potremmo ma molti decidono di non farlo.

Questo mese il mio pensiero va a tutte quelle persone con cui non condivido né storia, né tradizione, né paese d'origine, né povertà, né schiavitù.
Questo mese ricordo tutte quelle persone con cui condivido pensieri, desideri, paure e sogni per il semplice fatto di esser parte del genere umano.

Rispetto il loro dolore seppur non lo provi in prima persona, sulla mia pelle.
E non voglio dimenticarli anche se nessuna storia sembra accomunarci, se non quella di essere vivi e di desiderare la felicità, qualunque essa sia.

 

INFO AUTORE

Scritto da Lara, ottobre 2007


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Credits: Photo by Carf. Titolo: Colour my community

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