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   Le persone vanno e vengono

Photo by Marta
Esiste solo una passione, la passione
per la felicità - D. Diderot

La parte più emozionante e misteriosa della vita non sono forse le persone che conosciamo?
Socievoli o poco inclini alla compagnia, estroversi, solitari, invadenti, riservati, espansivi, introversi, qualunque sia la peculiarità più evidente del nostro carattere siamo tutti presi in questo vortice relazionale.

La nostra famiglia, natale o acquisita, gli educatori, i compagni di classe, gli amici, i conoscenti, i primi amori, gli ultimi, l'unico, lo sconosciuto con cui scambiamo qualche parola durante un viaggio in treno, aereo, autobus, i vicini di casa, l'addetto alla posta, il datore di lavoro, i colleghi, lo straniero che ci chiede indicazioni per raggiungere un luogo che neppure noi conosciamo, quello a cui le chiederemo a nostra volta… quante persone incontriamo, conosciamo, perdiamo di vista ogni giorno? Quante abbiamo pensato sarebbe valsa la pena di non conoscere, conoscere meglio, conoscere dopo o prima o semplicemente conoscere?

Quante abbiamo odiato, amato, deriso, aiutato, ingannato? Quante ci hanno ferito, umiliato, strappato una risata, regalato un sorriso? E quante ancora lo faranno?
Qual è stato il momento in cui una semplice ed entusiasmante avventura si è trasformata in un pericolosa sconfitta?

Se è vero quello che si dice, il mese di dicembre è il migliore per ripensare all'anno che sta per terminare: si ripercorrono i momenti determinanti, felici, spiacevoli, sereni e si tirano le somme.
È stato un anno di semina o di raccolto? Mi sono fatto amare o disprezzare? Quante persone hanno rallegrato la mia serietà? E quante hanno dimezzato la mia gioia?
A quante ho raddoppiato la felicità e a quante ho accresciuto la tristezza?

Sono domande la cui risposta non è quantificabile, ma il fatto di agire tenendole in considerazione ci mostra la qualità delle relazioni a cui possiamo aspirare.
Il dato di fatto incontrovertibile è che non possiamo risultare né simpatici né piacevoli a tutti, così come l'antipatia che suscitiamo in alcune persone non è una nostra caratteristica universale. Caratteri diversi si incontrano e scontrano in ogni relazione, reale, virtuale, amichevole, di lavoro e il risultato è quanto mai poco scontato.

Giunti al termine di un anno la cui personalità può esserci risultata gradita o meno, anche noi di Shiningarden tiriamo le somme e ripercorriamo gli attimi più significativi che, volenti o nolenti, hanno segnato le nostre vite.

Tra tutti, qui ricordiamo la gioia di una carissima amica nel giorno del suo matrimonio ringraziandola per l'amicizia speciale che ci ha accordato, e la lettera d'addio di Warren e Sylvia, curatori di Tintota, un bellissimo sito a cui ci sentiamo legate da affetto e amicizia.
Per motivi di salute, Warren e Sylvia non se ne potranno più occupare, ma tutti i ricordi legati a Tintota e alle sue storie rimarranno nella nostra memoria.
Lì pubblicammo i nostri primi racconti nell'ormai lontano 2002. Grazie per il viaggio e grazie per l'opportunità che ci avete donato, Warren e Sylvia! Che la vita vi regali ancora tante soddisfazioni e tanti anni felici insieme.

Gimme a taste of what's to come
I'd like to step into your world
Show me a secret
I promise to keep it safe and
sheltered from the storm...

Words, Darren Hayes

 

INFO AUTORE

Scritto da Shiningarden, dicembre 2007

Credits: Photo by Marta

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