Laboratorio di Scrittura³:HOME > Immaginazione > Flash Fiction > Ottobre
Ottobre. Le giornate si accorciano, il primo freddo, le foglie che ingialliscono e cadono, che colorano le montagne con i loro marroni, rossi, arancioni, gialli. I pomeriggi trascorsi a casa dei nonni, a fare i compiti, con la mente già a quando insieme a loro uscirai a passeggiare nei boschi vicini, a quando inventerai mille e più giochi tra i grandi sassi, gli alti alberi di castagno e il piccolo ruscello che attraversa quei prati. A quando raccoglierai le castagne e le noci, e, di ritorno a casa, la sera, con i genitori, gusterai quei sapori autunnali, quei sapori e quei profumi che ti accompagneranno per tutta la tua vita, sempre a ricordarti di quando il mondo sembrava incantato, magico e tu ti sentivi eterna nella tua felicità.
Ottobre. A molti anni di distanza sei di nuovo in quei luoghi, in quella casa che non hai mai dimenticato. I mobili in legno rustico, la cucina dove, seduta al tavolo, facevi i compiti senza troppa voglia, il legno che ardeva nella stufa, il giardino sul retro con le rose sempre così ben curate, e poi ancora quei boschi, quei prati, quegli alberi.
Ottobre. Gli stessi colori, gli stessi profumi, gli stessi sapori, ma una vita che è cambiata, diversa. Senza più i compiti da fare seduta a quel tavolo, senza più la sicurezza che la sola presenza dei nonni riusciva ad infonderti, senza più quel senso di felicità e libertà eterne. Di fronte ad un passato che non è più, che non potrà mai ritornare, che sai di non poter e voler ricostruire.
Ottobre. Strano entrare in quella casa e pensare di esserti appena trasferita lì, di camminare nuovamente per quei boschi, per quei sentieri e realizzare di essere ritornata da dov’eri partita per iniziare a vivere e a costruire il tuo futuro.
Scritto da Marta, 01 ottobre 2007
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