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7 dicembre 2007

Flash fiction n° 9: "Ricordi"

Marta ha scritto:

Un piccolo spiazzo in terra battuta, una fontana in pietra, uno scroscio d'acqua che si tuffa in altra acqua, una panchina di legno accanto. Una fotografia scattata proprio in quel punto. Volti sorridenti di vent'anni prima. Passato e presente si mescolano nella sua mente: si rivede accanto alla fontana, il vestito a fiori, i capelli un po' scompigliati, lo sguardo felice rivolto verso l'obiettivo, quasi volesse attraversarlo, raggiungere la persona che sta scattando la fotografia, colui che sarebbe diventato suo marito. Il viso di Maria si rabbuia per un istante, il sorriso diventa amaro, triste. Quella sensazione che per lungo tempo aveva accompagnato le sue giornate ha di nuovo fatto capolino tra i suoi pensieri.
Beve un sorso d'acqua e si siede sulla panchina per riposarsi un po' prima di riprendere la passeggiata. Dentro di sé sa perché si sente in quel modo, forse la sua parte razionale non vuole semplicemente accettarlo. Soffre ancora per il modo in cui le loro strade si sono divise. Per quanto si sforzi, ancora adesso, a distanza di tre anni, non riesce a capire in quale preciso momento le loro vite hanno cominciato a dividersi, quando esattamente hanno iniziato a costruire un muro che poco a poco era diventato sempre più alto e spesso, troppo grande da abbattere quando ormai se ne erano resi conto. O forse, in un certo senso, si sente in colpa per il semplice fatto che ora sta bene. Una parte di lei la rimprovera per questo, non riesce a capire come può star bene e amare ancora suo marito, nonostante il divorzio e tutta la sofferenza che ne è derivata. Si sente ancora profondamente legata a lui, ma finalmente si sente anche libera dalla sua ombra, e dall'ombra della loro divisione.
In lontananza le campane della chiesa del paese suonano. È ora di tornare a casa.
Si alza.
Un ultimo sguardo alla fontana, alla panchina.
Quella vecchia foto ingiallita appartiene al passato da tanto tempo oramai. È pronta per lasciare scorrere via, leggere come l'acqua di quella fontana, quelle ombre che ancora accompagnano le sue giornate. Ha finalmente trovato la forza e la sicurezza dentro di sé.

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