Laboratorio di Scrittura³:HOME > Immaginazione > Flash Fiction > Cambiamento
Un'altra giornata incolore, insapore, indifferente, inutile. Ore vissute in bianco e nero, ma senza la poesia che le grandi fotografie portano con sé. L'unica fonte di luce, costante, gelida, è il riflesso sulla lama. La mano stringe la corda, ma presto potrebbe mollare la presa, e allora… zac! Impietosa, la lama cadrà. Rapida, ma forse non altrettanto indolore.
Osserva la superficie metallica, vede i suoi occhi riflessi in quella lama inconsapevolmente diventata specchio, è come se mai avesse visto la sua immagine, come se non la riconoscesse, si riconoscesse.
Non è mai cambiata, mai per gli altri per lo meno, mai quando cambiare significava cambiare in peggio, perdere tempo e sprecare energie. Perché dovrebbe farlo proprio ora? Perché cedere ad uno stupido ricatto, all'insolenza e all'arroganza di chi non è mai veramente cresciuto, né tanto meno cambiato?
Se davvero devo cambiare, sarà solo per me stessa.
Il trucco è costruire una solida barriera, filtrare e selezionare con cura ciò che può attraversarla e cosa no. Certo, ci potevano essere dei rischi, ma era diventata abile in questo. Per anni ha ascoltato le parole che il vento le portava, le ha accolte con ansia, speranza e anche un pizzico di timore. Ogni volta lo ha sentito arrivare da lontano, soffiare con forza, e invidiato la sua potenza. Il vento è gentile con chi sa ascoltarlo, ma implacabile con chi tenta di ostacolare la sua corsa.
La lama è ancora sospesa a mezz'aria. La luce si riflette, impertinente. I suoi occhi ora la guardano con sfida. Ha sentito il vento arrivare, presto soffierà forte, e lei con lui.
Scritto da Marta, 08 dicembre 2007
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